La Cambogia: il paese del silenzio

L’A.I.P.A. con i suoi operatori visita la Cambogia

La nostra Jacqueline col sottosegretario Giovanardi

Il 27 luglio, in occasione dell’importante accordo di collaborazione fra la CAI, con gli Enti autorizzati alle Adozioni e alla Cooperazione da una parte, e le varie Autorità cambogiane preposte, dall’altra, si è tenuta una importante Conferenza che ha coronato la firma da ambo le parti, della registrazione e del riconoscimento delle attività degli Enti italiani in Cambogia, per la protezione dei minori in difficoltà, sia con programmi volti alla formazione, istruzione e accudimento dei soggetti più deboli, in quanto appartenenti a famiglie prive dei mezzi necessari, sia al conferimento di una sentenza di adozione, per i minori che non avrebbero altrimenti nessuna possibilità di appartenere ad un nucleo familiare o sociale.
Così una equipe dell’A.I.P.A. ha trascorso alcuni giorni veramente febbrili in questo magnifico e silenzioso paese.
Perché lo chiamo “…paese silenzioso ?..”
Perché ricordo come sono passate nel silenzio tutte le tragedie che hanno annullato l’economia, la civiltà, le tradizioni, di questo paese, e come nel silenzio il paese si rialza, si riorganizza, porge la mano dell’amicizia, della gentilezza, del sorriso.
Lungo le strade nessun bambino chiede l’elemosina, ma porge in silenzio e con ampio sorriso un piccolo lavoro, o dei fiori; nessuna famiglia mette in vista le sue misere condizioni, ma vende piccoli e graziosi manufatti che non si possono rifiutare.
Il conducente del risciò (non so come si scrive) patteggia il prezzo, ma poi se il viaggio si prolunga, se avviene sotto il diluvio, se è tanto faticoso, non chiede altro, la differenza la devi offrire tu. I cibi più semplici, e direi anche i più incredibili e inimmaginabili, sono preparati con arte e offerti come un tesoro. E sempre con un affettuoso sorriso.
Su tutto domina il silenzio, accompagnato da quel sorriso gentile, di persone che sovrastano con la forza del loro carattere le calamità naturali, le difficoltà della vita, le ingiustizie sociali e nulla può impedire loro di andare avanti, di risalire la china, di farsi valere.
Partendo da questo paese, non si potrà fare a meno di salutare con altrettanto amichevole sorriso ed augurare a questo popolo, di andare sempre più avanti.

Miriam Ramello

Lo staff AIPA visita lo Sharing Foundation

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