Progetto “Assistenza ai figli dei migranti di Bangalore”

PROGETTO A FAVORE DI:
VATHSALYA CHARITABLE TRUST
N. 717, 5TH CROSS HRBR I BLOCK
BANGALORE

Responsabile in India del progetto: Mrs. Mary Paul, Direttore Generale, psicologa specializzata in counselling della famiglia ed educatrice qualificata nel settore dello sviluppo dei minori.

E’ anche Presidente Nazionale di KUTUMBA, la maggiore organizzazione indiana non governativa che opera a favore delle donne e di minori disabili.

AREA DELL’OBIETTIVO

Bangalore (o Bengaluru, in kannada) è una città dell’India di 6.292.223 abitanti, capoluogo del distretto urbano di Bangalore.

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PROGETTO: ASSISTENZA AI FIGLI DEI MIGRANTI

A partire dal 2013 il VCT ha chiuso definitivamente il settore delle adozioni internazionali, ampliando al contempo la cooperazione a favore dell’infanzia abbandonata o bisognosa di supporto, pur avendo una famiglia. E’ stata individuata un’area sociale presente ormai da 10 anni nella grande città di Bangalore; l’esplicito riferimento va alle famiglie degli immigrati, una realtà che sta divenendo molto significativa nell’area urbana e sub-urbana.

Si tratta di manovali impiegati nei cantieri edili provenienti dal Nord Karnataka, Bihar, Orissa, Assam, West Bengala e Nepal, stati dell’India fra i più poveri la cui popolazione per fattori culturali non ha stimoli per espandersi; contrariamente la città di Bangalore è in fortissima espansione,grazie all’alta tecnologia e ad ogni campo di ingegneria che in questa città si sta sviluppando; per cui anche l’edilizia ha una evoluzione molto ampia in tempi abbastanza brevi.
Questi manovali emigrano e trasferiscono la loro famiglia a Bangalore o nei sobborghi nei pressi dei cantieri edili, vivendo per tutta la durata del lavoro affidato, a volte anche 2 o 3 anni, in baraccopoli che sorgono spontaneamente per ragioni logistiche di comodità, presso i cantieri dove essi lavorano. Queste baraccopoli o slums sono prive di servizi igienici, utilizzando addirittura l’acqua erogata nei cantieri stessi e le condizioni igienico -sanitarie sono molto precarie se non inesistenti; non possiedono elettricità e possono cucinare utilizzando legname raccolto nei dintorni quando non si possono permettere piccole bombole a gas, o utilizzando le mattonelle da loro stessi fabbricate con lo sterco della mucca unita a terriccio.
Le famiglie di solito hanno numerosi bambini, alcuni molto piccoli; le mamme aiutano i mariti nel cantiere e si portano addosso i neonati; i più grandicelli da 1 anno a 3 anni vengono affidati alle cure degli anziani o dei bambini più grandi dai 5 anni in su; essi trascorrono la giornata guardando i loro genitori mentre lavorano o raccogliendo fiori che cadono dalle piante dei gelsomini, ne intrecciano ghirlande che vendono ai turisti ai semafori per ricevere in cambio una misera offerta nelle strade commerciali. Questi bambini vivono privi di cura igienica, di accompagnamento scolastico e sociale; il loro futuro è già delineato; anch’essi diventeranno manovali edili migranti.
A Natale 2012 il VCT ha inaugurato il centro di accoglienza per questi bambini con un programma di accoglienza giornaliero per i primi 24 bambini; nel 2015 i bambini sono diventati 180 di età compresa fra i 6 mesi ed i 10 anni. I bambini vengono accompagnati al VCT direttamente dai genitori o da chi ne fa le veci; nel caso in cui si trovino nell’area suburbana in un raggio non superiore di 3 km.di distanza, alcuni mezzi comunali messi a disposizione del Servizio Sociale locale li prendono dagli slums e li accompagnano al Centro diurno.

Attività: supporto e counselling alle famiglie, regolare pulizia quotidiana, visite mediche, screening, somministrazione di medicinali e vitamine nei casi di denutrizione, 3 pasti caldi, gioco, scuola informale interna del Centro gestita da volontari, programmi pre-scolari, party per festeggiare i compleanni, brevi visite a parchi della città di Bangalore.
Queste attività vengono svolte da uno staff di persone che comprende: assistenti sociali, educatori, terapisti, 2 medici, insegnanti o studenti universitari, accompagnatori.

Budget di spesa settimanale:
– Pasti per 180 bambini -latte,biscotti, pane, riso, vegetali, uova, pesce € 90
– Medicine , vitamine, minerali € 35
– Stipendi al personale (1 medico – 2 operatori sociali- 5 educatori-1 cuoca) € 200

 

Per donazioni:

International Account Details
Vathsalya Charitable Trust
State Bank of India
St Marks Road Branch
A/C No: 10977254031
IFSC Code: SBIN0000813
Note: Vathsalya is registered under the Foreign Contribution Regulation Act, 1976 (FCRA) with registration No 094420568

Referente in Italia:

AIPA NORD ITALIA ONLUS
Via Monte Penice 12/b
29121 Piacenza
tel: +39 0523 715321
mail: nord@aipaweb.it

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