Adottare = ridare la vita

Solidali con la vita che aspetta una famiglia

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In uno dei tanti incontri gestiti dall’ente cui ci siamo appoggiati, con la presenza della psicologa e di altre coppie si è toccato l’argomento VITA.

Non avevamo mai pensato all’adozione sotto questo aspetto. All’inizio era più un bisogno nostro, forse un po’ egoistico. ”Non posso formare una famiglia in un modo, lo faccio in un altro!”. Ci sono voluti tanti incontri e confronti per capire che era un bisogno reciproco. La frase di un’altra mamma adottiva mi ha dato da pensare: noi ridiamo la vita a bambini che hanno avuto in dono quella biologica, e poi? Quale futuro? Quali affetti avrebbero ricevuto?

Il nostro cammino è iniziato nel 2003 con la prima domanda nazionale della durata di tre anni, attraverso i quali ci sono stati incontri con psicologi e assistenti sociali e successive relazioni. Tre anni durante i quali… nulla di fatto.

Ripresentiamo una seconda domanda, inoltrando insieme quella internazionale, con nuovi colloqui.

A fine 2007 abbiamo avuto il Decreto d’Idoneità dal Tribunale. Un anno di tempo per scegliere l’ente che ci prendesse in custodia. Nel 2008 consegniamo il mandato ad Aipa Erga Pueros.

A maggio 2012 ci viene fatta una proposta di abbinamento. Una bimba di 2 anni sarebbe dovuta diventare nostra figlia. E invece no! Un’attesa di 6 mesi e un errore burocratico portano la bimba lontano da noi. C’è crollato il mondo addosso! In quel momento abbiamo realizzato che forse la nostra doveva essere una vita di coppia e non di genitori e che per noi c’era un disegno diverso. Decidiamo di proseguire e a dicembre 2012 ci abbinano una bambina di 7 mesi.

Finalmente possiamo dire di “aspettare una figlia”. Abbiamo passato 13 mesi con l’animo diviso tra felicità e il timore di perdere anche lei.

Il 2013 è stato l’anno dell’attesa, tra preparativi e documenti da richiedere ovunque. Purtroppo anche il fattore economico non aiuta, migliaia di euro che escono dalle tasche prima ancora di avere la bimba a casa.

Il 6 febbraio 2014 rientriamo dall’India con  Shefali, nostra figlia, che oggi ha 2 anni e mezzo.

Se noi abbiamo ridato la Vita a lei? Speriamo di sì! Anche perché lei l’ha ridata a noi!

Loredana Marchesi, Ac di Miradolo

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