Rapporto 2000-2001

RAPPORTO ADOZIONI INTERNAZIONALI DAL 16/11/2000 AL 31/12/2001

L’indagine censuaria svolta verte sulle informazioni e sui dati presenti nei fascicoli dei minori stranieri autorizzati all’ingresso e alla residenza permanente in Italia a scopo di adozione (ex art. 32 legge 476/98), in possesso della Commissione per le adozioni internazionali.

Questa indagine intende fornire i dati di base per il monitoraggio, l’analisi e la valutazione dell’operatività della nuova disciplina in materia di adozione internazionale.

Dai fascicoli in possesso della Commissione si possono desumere importanti informazioni sui soggetti coinvolti: i minori stranieri adottati, le coppie adottive e gli Enti autorizzati.

I dati raccolti permettono sia un’analisi quantitativa che qualitativa di significativo valore.

Dati relativi ai minori

In base alla disciplina normativa in materia, l’autorizzazione all’ingresso del minore straniero viene rilasciata solo se l’adozione pronunciata nello stato estero è avvenuta nel rispetto dei principi stabiliti nella Convenzione dell’AJA del 1993 sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale e se ricorrono le condizioni di abbandono e di cessazione degli effetti giuridici indicate nell’art.31 legge 184/83. Quindi ad ogni visto d’ingresso corrisponde il riconoscimento di un’adozione pronunciata in un Paese straniero.

I bambini per i quali è stata richiesta l’autorizzazione all’ingresso in Italia, alla data del 31/12/2001 sono stati 2.130.

In dettaglio delle 1.857 coppie: 1.607 hanno fatto richiesta per un bambino, 226 per due bambini e 24 per tre bambini.

L’autorizzazione all’ingresso è stata concessa a 2.127 bambini

Dati relativi alle coppie

Al 31/12/2001 i decreti di idoneità all’adozione di minori stranieri (ex art. 30 della legge 476/98) emessi dai tribunali per i Minorenni e trasmessi alla Commissione adozioni internazionali con copia della relazione e della documentazione esistente negli atti, sono stati 7.484.

Delle 7.484 coppie che hanno ottenuto il decreto di idoneità all’adozione di minori stranieri, 1857 hanno richiesto alla Commissione l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri.

In altri termini un quarto delle coppie ritenute idonee all’adozione ha poi adottato almeno un minore straniero.

Il rapporto tra le richieste di autorizzazione all’ingresso e i decreti di idoneità risulta costante nei diversi Tribunali competenti per il decreto di idoneità, escludendo quelli di Trento, Bolzano, Salerno, Potenza e Sassari i cui valori risultano decisamente distanti dal valore medio a causa dell’esiguità dei casi trattati.

In termini assoluti i tribunali che hanno concesso il maggior numero di decreti di idoneità all’adozione di minori stranieri si concentrano nel centro-nord del Paese. In particolare Milano (276 coppie), Venezia (190), Roma (159), Bologna (153), Firenze (146), Brescia (106) e Napoli (102).

I valori degli altri tribunali oscillano tra le 74 coppie di Torino e le 3 coppie di Sassari.

In base ai decreti di idoneità emessi dai singoli tribunali è possibile inoltre esprimere alcune considerazioni sulle coppie che dichiarano la loro disponibilità all’adozione di un minore straniero.

Prima di tutto il 94% delle coppie richiedenti hanno ottenuto il decreto di idoneità a seguito di un provvedimento del tribunale per i minorenni competente. Solo quindi il 6% delle coppie ha ottenuto l’idoneità in Corte di Appello.

Nella gran parte dei nuclei familiari che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri è molto limitata la presenza di figli.

Delle 1.857 coppie richiedenti, 1702 quindi poco meno del 92% delle totale delle coppie, non hanno figli, mentre appena 155 poco più dell’8% delle coppie hanno già uno o più figli.